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| Termine | Definizione |
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| Aggregati |
Sono i cinque componenti psicofisici di un essere: corpo (anche detto forma), sensazioni, percezioni, formazioni mentali, coscienza. |
| Aku |
Zio paterno. Questo termine è impiegato nell’uso corrente non solo per designare un vero zio, ma anche come titolo di cortesia dato a un uomo di una certa importanza. |
| Alak |
A nordest del Tibet, nella regione di Amdo, del Kuru-nor, ecc., il titolo alak corrisponde all’incirca a quello di Lama. I semplici monaci sono chiamati Aka invece di chëma che è il modo corrente di chiamarli nel Tibet centrale. |
| Amore |
Desiderare che tutti possano essere felici e possano avere le cause della felicità. |
| Amphang |
Specie di tasca formata sul petto dall’ampia veste dei tibetani che è prima leggermente rialzata, poi stretta in vita da una cintura. L’abito non ha altre tasche. |
| Amrita |
Una sostanza benedetta che può portare la guarigione spirituale o fisica. |
| Angkur |
Iniziazione; o meglio “comunicazione di potere” . |
| Ani |
Zia. Nome dato alle religiose del clero inferiore che non hanno il diritto al titolo di Tetsung Koshog o, più brevemente, Ketsunma. Per estensione questo titolo è dato anche alle spose dei trapa sposati. Le mogli dei Lama di alto rango sono chiamate sang-yum, madre segreta. |
| Arhat |
Colui che ha distrutto i nemici interiori, intendendo in realtà il superamento delle afflizioni mentali. Queste sono classificate in vari modi: tre radici, sei principali, venti secondarie, fino alla suddivisione in ottantaquattromila. |
| Arya |
L’Essere nobile o superiore: gli esseri che hanno realizzato la visione diretta della vacuità, la realtà ultima dei fenomeni. |
| Arya Bodhisattva |
L’Essere che possiede la motivazione della mente illuminata e che ha realizzato direttamente la vacuità. |
| Arya Sangha |
Amico spirituale superiore. Indica l’essere che ha realizzato direttamente la visione di vacuità. Spesso il termine Sangha viene usato per indicare un gruppo o comunità di praticanti del buddhismo. |
| Atisa (Atisha) |
Maestro indiano discepolo del Venerabile Serlingpa. Particolarmente attivo nella diffusione dell’insegnamento in Tibet dove, invitato dal re Cianciub Od, trascorse il resto della sua vita. Compose il testo “Lampada del Sentiero” sulla base del quale molti autorevoli maestri della tradizione Gelugpa composero gli insegnamenti Lamrim. |
| Avalokitesvara |
Deità della compassione. |
| Banag Gompa |
“Banag”, tenda nera nel dialetto tibetano. Si tratta di un monastero che, invece di essere di pietra, è formato da tende che si spostano secondo le stagioni. |
| Bardo |
Secondo i tibetani, nel periodo variabile che passa tra la morte e la reincarnazione di un essere, lo spirito del defunto resta sprofondato in uno stato di semi-incoscienza. Contempla visioni fantastiche, vede aprirsi davanti a lui diverse strade delle quali può distinguere il termine e che conducono a mondi diversi. In preda all’incertezza e al torpore, lo spirito vagabonda con la memoria nelle situazioni vissute nella vita precedente e desidera provarle nuovamente. Così, tra le allucinazioni, cerca la strada che lo condurrà a una reincarnazione che gli dia un senso. I Lama dichiarano che le visioni da loro contemplate e tutto il dramma della traversata del bardo sono di natura puramente soggettiva. I diversi episodi e le forme riflettono le fedi e i sentimenti che furono del defunto nella vita passata. La traduzione “spirito dei morti” è inesatta. Il termine spirito è impiegato in mancanza di un altro più adeguato. Si tratta in realtà della facilità di aver coscienza delle cose: namches, abbreviazione di nampar crespa. Questa coscienza è oscura e piena di allucinazioni nella maggior parte dei morti. Resta, invece, perfettamente chiara in chi ha praticato un esercizio spirituale appropriato e che è morto senza perdere coscienza. Bardo significa “tra i due”, cioè tra la morte e una nuova nascita. |
| Bhiksu |
Monaco buddhista che ha preso 253 voti. La pratica del bhiksu è uguale sia per la tradizione hinayana sia per quella mahayana. |
| Bhumi |
Tradotto in italiano come terreno, indica in realtà uno stato mentale che ha la conoscenza diretta della vacuità basata sulla motivazione altruistica. Sono dieci livelli di realizzazione ottenuti progressivamente in accordo agli ostacoli che vengono via via abbandonati sul percorso verso l’Illuminazione. |
| Bodhgaya |
Il luogo dell’India dove avvenne l’Illuminazione del Buddha. Mille Buddha compariranno nel mondo con il Corpo dell’Emanazione, raggiungeranno l’Illuminazione a Bodhgaya e beneficeranno gli esseri, come accadde con Buddha Sakyamuni. |
| Bodhicitta |
Bodhi, Illuminazione e Citta, mente. Mente dell’Illuminazione. Vi sono due tipi principali: Bodhicitta dell’aspirazione e dell’impegno. Inoltre viene divisa in Bodhicitta convenzionale e ultima. |