Amala
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Codice1475
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TipoLibro
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AutoreVerni Piero
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EditoreUbiliber
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Pagine288
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Anno2024
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Data ingressoGiovedì, 28 Novembre 2024 15:56
Descrizione
Jetsun Pema: Madre del Tibet, sorella del Dalai Lama
Instancabile, disinvolta, pacata, Jetsun Pema nasce in un giorno di grande festa nel Norbulingka, l’antica e maestosa residenza estiva dei Dalai Lama, ed è solo una bambina quando, alla fine del 1950, deve lasciare casa per raggiungere l’India assieme alla sorella maggiore Dolma, gravemente malata. Mentre comincia la sua vita lontana dalla terra natìa e dall’affetto dei famigliari, nel Paese delle Nevi si compie una delle pagine più dolorose e crudeli della storia recente: la drammatica e ingiustificata invasione cinese, che costringerà i tibetani a lasciare la propria patria verso nuove terre in cui trovare accoglienza e ricominciare a vivere. Un tragedia che segnerà per sempre il cuore di Jetsun Pema e che la porterà a dedicare ogni suo giorno alla causa tibetana. Questa donna dallo sguardo così determinato e dolce al tempo stesso è, infatti, l’esempio vivente di come si possa lottare pacificamente per il proprio popolo, preservandone la cultura e gettando semi di speranza per il futuro. A metà degli anni Sessanta, ancora giovanissima, accetta la proposta del fratello maggiore, il XIV Dalai Lama, di assumere la direzione del Tibetan Children’s Village, un’importante istituzione che le permetterà di occuparsi di decine di migliaia di bambine e bambini profughi e allo stesso tempo di proteggere l’immensa eredità culturale della sua terra. L’inarrestabile impegno come educatrice l’ha portata così a diventare la prima donna ministro del Governo Tibetano in Esilio e a ricevere prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo per il suo operato. In questa biografia, che ha tutto il sapore di un reportage giornalistico d’altri tempi, sono i ricordi personali di Jetsun Pema a offrire l’opportunità di rileggere gli ultimi terribili settant’anni di storia del Tibet, rimasti per troppo tempo nell’ombra. Amala, così come la chiamano affettuosamente gli studenti e le studentesse che l’hanno conosciuta, significa “Madre del Tibet” ed è anche il titolo di questo ritratto biografico, che racconta la forza rivoluzionaria dell’amore attraverso la responsabilità civile e i gesti di una donna che ha fatto della compassione il suo stile di vita.










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