Eventi in corso

 meditation

Fra le molte definizioni con le quali è conosciuto il buddhismo, quella che preferiamo è "la Via del Risveglio", perché contiene in sè l'esito finale del Sentiero: la realizzazione dell'essere umano, che dà senso alla propria vita eliminando tutte le negatività e le paure e nel contempo affinando le proprie qualità. Il risultato è appunto il "risvegliarsi" ad uno stato nuovo. Per fare ciò si ascoltano gli insegnamenti di un Maestro qualificato e poi, mediante il processo della meditazione, si interiorizzano, portandoli infine nella vita di tutti i giorni.

A Sondrio, da più di vent'anni, tutto ciò è possibile. Presso il nostro Centro si possono frequentare gratuitamente i due corsi: ogni mercoledì dalle 20,15 assistiamo alle lezioni del Maestro. Il venerdì dalle 13,15 alle 14 meditiamo. Vuoi provare anche tu? Contattaci!

 anziani

La pratica dello yoga dolce (da 55 anni in su) prevede movimenti lenti, l'avanzare gradualmente nella pratica, l'accettazione del proprio limite, la pazienza. Queste caratteristiche sono proprie della disciplina dello yoga dolce. 

A partire da ottobre, ogni martedì dalle 9,30 alle 11.

info: 328-7689759

 meditation

 LA MEDITAZIONE

Corso di meditazione: ogni venerdì dalle 13.15 alle 14

la partecipazione è adatta a tutti e assolutamente gratuita

per informazioni: 328-7689759

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VENERDI' 30 ottobre 2015 
(ore 20,30)

Nuovo appuntamento con Lama Tenzin Khenrab Rimpoce, che terrà un insegnamento dal titolo "LA VERA ESISTENZA".

Centro Studi Tibetani, via Pelosi 5 SONDRIO

Ingresso aperto a tutti - partecipazione alle spese: 10 euro

info: 328-7689759

 

CORSO DI
TAI CHI E SHAOLIN
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Il corso si svolge il venerdì dalle 19.30 alle 21.
Il pacchetto comprende anche uno stage mensile.

 Leggi qui sotto altre informazioni e chiamaci al 349-4547214.


 
IL TAI CHI

Il termine  Tai Chi Chuan significa letteralmente "Pugilato del Principio Supremo".
Il "Principio Supremo" è l'alternarsi di Yin (principio "negativo") e Yang (principio "positivo").
Questo alternarsi è simboleggiato nel "Tai Chi Tu" (diagramma del principio supremo il simbolo Yin/Yang) e si riflette nella pratica marziale attraverso movimenti circolari e continui.
Nasce come arte marziale derivata da altri stili di combattimento tra cui "Mien Chuan" (Pugno di cotone). Il nome Tai Chi venne dato dall'eremita Taoista Chang Sanfeng. È difficile riferire date precise riguardo questo leggendario personaggio; secondo più fonti pare sia vissuto sotto i Song del Sud (1127-1279) sul monte Wudang.
Il monte Wudang sorge nella provincia dello Hubei. Vi si sviluppò il culto della divinità taoista Chenwu o Xuandi, dio della guerra legata al nord. Sotto gli Han questa divinità, l'"Imperatore Nero" (Xuandi) o il "vero Guerriero" (Chenwu), è stata associata alla stella polare, punto di riferimento cosmografico del Tai Chi.
Secondo una celebre leggenda, un giorno, mentre era affacciato alla finestra della sua capanna, Chang Sanfeng assistette al duello tra una gazza e un serpente. La gazza fu battuta dal serpente, che combatteva con movimenti curvilinei evitando i colpi rettilinei del becco e contrattaccava con rapidità. Chang Sanfeng capì allora che la flessibilità era più efficace della rigidità e individuò tutta una serie di elementi che formano la base del Tai Chi Chuan.
Secondo un'altra leggenda invece, Chang Sanfeng apprese il Tai Chi durante un sogno in cui gli apparve l'Imperatore Nero (Xuandi) che gli insegnò un metodo di combattimento a mani nude. Il giorno seguente al suo risveglio fu in grado di battere da solo più di cento banditi.

Oltre ad essere una raffinata arte marziale, il Tai Chi Chuan può essere praticato come una ginnastica che conferisce benessere, o come una forma di meditazione in movimento.




LO SHAO LIN
Shaolin Chuan è il termine utilizzato per indicare gli stili esterni e significa: Pugilato della Giovane Foresta. Il nome ha origine dal famoso monastero buddista Shao Lin Szu, ossia "Tempio della Giovane Foresta" sorto verso la fine del quinto secolo sulle pendici del monte Sung, provincia di Honan.
Tale arte aveva raggiunto il culmine del suo sviluppo circa 300 anni or sono quando, per ordine imperiale il tempio fu raso al suolo e i praticanti si dispersero in tutta la Cina. Nacquero così numerosi stili ma l'arte originaria è stata tramandata fino a noi ed è chiamata Shaolin Classico della Cina del Nord.
Lo Shaolin Classico della Cina del Nord è il principale stile di Kung fu non solo per la straordinaria ricchezza delle sue tecniche, ma anche perchè da esso derivano, direttamente o indirettamente, tutti gli altri stili oggi praticati.
Gli stili del Nord sono in generale caratterizzati da posizioni grandi, tecniche ampie, molto potenti e veloci, da una notevole varietà di calci e di proiezioni.
Grande importanza ha nello Shaolin lo studio delle armi. Le tecniche a mani nude e con le armi si sono svillupate contemporaneamente e parallelamente. Il tipo di allenamento, con e senza armi, è analogo, le posizioni fondamentali sono le stesse, i principi fisici e psicologici sono gli stessi. L'arma viene considerata come un prolungamento del corpo. Chi conosce l'uso delle armi è in grado di trasformare oggetti della vita di ogni giorno in un efficacissimo strumento di autodifesa.

 

manjushri spada

LA MEDITAZIONE SUL RESPIRO

Domenica 6 aprile 2014, alle ore 20,30, continua il ciclo di incontri intitolato "MEDITAZIONE E VITA QUOTIDIANA".

Una domenica al mese, da marzo a settembre, sempre alle 20,30.

 

incontro aperto a tutti

 

Più siamo concentrati su noi stessi, più soffriamo; più ci apriamo agli altri, più ne abbiamo beneficio.Per cambiare l'attitudine egoistica dobbiamo andare per gradi. La prima cosa è cercare di creare

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 UNA MENTE EQUANIME

Domenica 18 maggio 2014, alle ore 20,30, continua il ciclo di incontri intitolato "MEDITAZIONE E VITA QUOTIDIANA".

Una domenica al mese, da marzo a settembre, sempre alle 20,30.

Tutti sono benvenuti. L'ingresso è gratuito.

CORSO DI HATHA YOGA E YOGA DOLCE 

 AGGIORNAMENTO: I corsi 2018/2019 sono quasi al completo.

Affrettatevi per la vostra lezione di prova!

Info: 328-7689759

hatha

Questo ramo dello Yoga aumenta e dirige il flusso di energia vitale contenuta nel nostro corpo tramite posture fisiche (Asana), tecniche di meditazione (Pranayama) e stati di rilassamento (Yoga Nidra).

Ciò migliora la nostra salute psico-fisica e ci induce a vivere pienamente il momento presente, oltre che a coltivare la nostra bontà fondamentale.

Mandala

Siamo lieti di informarvi che dal 26 al 28 ottobre, un gruppo di monaci dell'Università Monastica di Sera Je (India), si cimenterà a Sondrio (presso la Sala delle Acque del BIM, in Lungo Mallero Diaz 18), nella costruzione di un Mandala, una rappresentazione simbolica dell'universo, spesso usato nell'ambito di meditazioni o di cerimonie particolari (iniziazioni, ecc.).

Il programma della manifestazione (ingresso libero e gratuito) è il seguente:

venerdì 26 ottobre:

ore 10, inaugurazione e inizio della costruzione

ore 17.30, conferenza sul significato del Mandala, con la partecipazione di Ghesce Sonam, Maestro del Mandala e il prof. Renzo Rossin, psicologo clinico.

sabato 27 ottobre (dalle 10 alle 18)...il Mandala prende forma...

domenica 28 ottobre (dalle 10 alle 17)...la costruzione si completa

ore 17, cerimonia di dissoluzione del Mandala e distribuzione al pubblico.

Per tutti i tre giorni della manifestazione, dalle 10 alle 18 si potrà assistere dal vivo alla costruzione del Mandala e visitare una mostra fotografica sul Tibet all'interno della sede del BIM. Sarà anche allestito un mercatino di artigianato tibetano, i cui proventi saranno interamente devoluti a favore dei progetti umanitari ed educativi del Monastero di Sera Je.

Info: 328 7689759

 

Qualche informazione in più sul Mandala.

Il Mandala rappresenta una delle più alte espressioni spirituali, oltre che artistiche, della tradizione del Buddhismo tibetano. E' il risultato di un lungo e meticoloso lavoro, che può durare giorni, da parte di monaci specializzati e autorizzati nello svolgimento di tale pratica.

La creazione del Mandala consiste nel realizzare un disegno di sofisticata bellezza e dal valore fortemente spirituale, seguendo linee precedentemente tracciate su una grande superficie geometrica, entro cui si inscrive una circonferenza. Letteralmente, infatti, in sanscrito il termine "Mandala" sta a significare "cerchio", che nella sua accezione religiosa va a indicare uno spazio, geometrico e sacro, di affascinante mistero per chi non è buddhista e di profonda meditazione per chi lo è. Uno spazio all'interno del quale sono descritti i nessi sottili fra l'uomo e l'universo, vale a dire il collegamento fra l'uomo e la divinità, che risiede al centro, pervadendo in tutte le direzioni la sua Buddhità. La pratica di costruzione di un Mandala è eseguita dai monaci attraverso l'uso di speciali cannucce, che spostano con millimetrica precisione finissime sabbie colorate, cui si aggiungono talvolta polveri di erbe e fiori o frammenti di pietre colorate. Nell'antichità venivano utilizzate anche gemme e pietre preziose, come il lapislazzuli, usato per il suo blu intenso, o il rubino, per il suo rosso profondo. 

L'iconografia tradizionale del Mandala è articolata e complessa, il cui studio specifico richiede una profonda applicazione. Si tratta, per riassumerne in breve le caratteristiche, della proiezione su un piano bidimensionale di un palazzo a pianta quadrata, posto al centro dello schema, a cui si potrà avere gradualmente accesso attraverso una fitta sequenza di tracciati geometrici che lo precedono.

E' interessante sapere che, terminata la cerimonia del Mandala, le sue sabbie verranno disperse nel corso d'acqua più vicino, così da simboleggiare la transitorietà dei fenomeni. Si ritiene inoltre che il mandala agisca come mezzo di purificazione e di guarigione, e che assistere alla sua costruzione sia un'immensa benedizione. Oltre ad accompagnare importanti rituali religiosi, i Mandala vengono creati anche allo scopo di portare pace e armonia del luogo in cui vengono costruiti, incrementando il karma positivo di chi assiste alla loro realizzazione.

Biblioteca

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Archivio

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Immagini

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L'U.B.I. è stata fondata a Milano nel 1985 da centri buddhisti di tutte le tradizioni presenti in Italia che sentivano la necessità di unirsi e cooperare, come era già accaduto in altri paesi europei.

 

 

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